Telecamere di videosorveglianza come creare un sistema di Antifurto

Le telecamere di videosorveglianza sono divenute un ottimo alleato per contrastare furti ed intrusioni all’interno della propria casa, negozio o ufficio. Costano poco, sono efficienti e riescono ad abbattere quasi totalmente il rischio ladri. Per montare un impianto di videosorveglianza professionale c’è bisogno di installatori del mestiere, ma possiamo ottenere buoni risultati anche da soli. Oggi vi guideremo nella realizzazione di un sistema per videosorvegliare un ambiente cercandovi, allo stesso tempo, di darvi tutti i consigli sul mondo degli allarmi ed antifurti.

Possiamo partire con l’uso di una IP Camera, che trasmette i dati al PC tramite collegamento wireless. Ciò offre notevoli vantaggi sia dal punto di vista della qualità delle immagini ia per quanto riguarda la libertà che abbiamo nel posizionarla. L’assenza di cavi infatti permette di collocarla in qualsiasi punto. Se vogliamo, però, nulla ci impedisce di usare la webcam che utilizziamo normalmente per le videochiamate su internet con Skype, dovremo solo avere l’accortezza di posizionarla in un punto da cui sia in grado di coprire un’area sufficientemente ampia.

Realizzare un impianto di videosorveglianza economico

Cosa ci serve per trasformare il nostro computer in un sistema di sorveglianza? Oltre al computer, anche un vecchio modello che possiamo dedicare esclusivamente a questa funzione, è necessario avere a disposizione una telecamera. Abbiamo scelto la D-Link DCS-5222L perchè è una telecamera wireless, in Hd, motorizzata che lavora anche in assenza di luce.

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Il pc è necessario solo per la prima configurazione (è possibile anche farlo con dispositivi mobile), dopodichè la telecamera di collega in maniera autonoma, tramite wifi, al router adsl di casa. Il rilevatore di movimento integrato permette di notificare tramite app, inclusa nel prezzo, ad uno smartphone o tablet, della presenza di un estraneo. Insomma con poco piú di 100 euro abbiamo realizzato un sistema efficace di video sorveglianza. Il servizio cloud My D-Link ci pemrette anche di utilizzare piú camere Ip per avere un controllo piú ampio, anche per zone esterne.

Telecamere Wireless 3G

se non disponiamo di una linea telefonica ma vogliamo utilizzare lo stesso Internet per l’invio di video ed immagini, ci sono alcune telecamere che hanno un slot per alloggiare una sim card dati. In questo modo si connettono in 3G-4G ed inviano i dati. La scelta dei modelli è poco vasta, consigliamo in alternativa l’utilizzo di un router portatile 4G, come ad esempio il Huawei E5330 che crea uno spot wifi a cui poter connettere qualsiasi telecamera wireless.

Software di Videosorveglianza

c’è un programma gratuito che si chiama Vitamin D. Integra un ottimo sistema di riconoscimento dei movimenti. In più è dotato di tante funzioni e strumenti per personalizzare le attività di controllo, il software supporta numerosi modelli di IP Camera e tutte le webcam in commercio.
In realtà Vitamin D utilizza degli algoritmi che gli consentono di “riconoscere” ciò che vede e reagire di conseguenza, limitando le sviste. Sta a noi impostare il programma a seconda del tipo di uso che vogliamo farne per soddisfare al meglio le nostre esigenze. Le opzioni a nostra disposizione sono estremamente chiare e ci permettono, per esempio, di limitare il riconoscimento apersone oppure oggetti più grandi di una certa dimensione (espressa in pixel) in modo da escludere senza difficoltà cane e gatto.

Il programma consente di collegare più di una telecamera e controllarle tutte. Se utilizziamo delle IP Camera, quindi, possiamo teoricamente coprire tutte le stanze della nostra abitazione. Ogni singola telecamera può essere regolata in maniera differente per adattarne l’uso al luogo in cui si trova. Possiamo per esempio, impostare il sistema di rilevamento in maniera diversa, o anche fare in modo che ogni singola telecamera si attivi solo in determinate fasce orarie. Ricordiamoci però che la versione gratuita del programma non consente di accedere alla visualizzazione via Internet quando ci troviamo fuori casa. Per quanto riguarda la capacità di rilevazione, proviamo diverse impostazioni per trovare quella più efficace. In questo modo eviteremo il rischio di preoccuparci inutilmente per dei falsi alarmi.

Le telecamere Finte

se non vogliamo spendere molti soldi, ma allo stesso tempo allontanare i ladri facendogli credere che troveranno un antifurto o qualcosa che li controlla, possiamo acquistare una telecamera finta. Questo modello della Konig è ottimo, può essere installata anche all’ aperto e ha anche un led per la luce spia. Si alimenta con pile stilo che si ricaricano grazie ad un piccolo pannello solare presente sulla telecamera.

Sensori Infrarossi e Rilevatori di Movimento

Perchè le telecamere di videosorveglianza hanno riscosso un così grande successo negli ultimi anni? Non solo per il controllo visivo, ma soprattutto per il fatto che si accorgono se un essere umano è entrato nella zona sorvegliata. Per riuscirci utilizzano un sensore PIR (passive infrared, a raggi infrarossi) montato sulla lente. Ogni corpo emette calore, il rilevatore capta a distanza la variazione termica che si viene a creare nella stanza e fa scattare l’allarme. La bontà di un sensore si misura dal fatto che è in grado di capire quando si tratta di un animale domestico o di un uomo. Pensate ai falsi allarmi generati dal passaggio di un cane, un gatto o di un uccellino che si posa su un sensore se siamo all’ aperto.

Una volta rivelato il movimento le telecamere funzionano come un antifurto: ci avvisano dell’ avvenuta effrazione inviando un allarme sotto forma di messaggio sms, oppure tramite un’apposita “app”. A quel punto possiamo metterci in visione, in diretta, di quello che accade nella nostra casa. Possiamo anche ascoltare ciò che accade se la telecamera è dotata di microfoni.

Telecamere Hd

i modelli piú economici hanno una risoluzione di 640×480 pixel, ovvero in VGA. Ciò è sufficiente per tutti quei casi in cui si vuole avere un’idea di massima di quello che è successo, senza avere particolari dettagli. Se invece puntiamo ad ottenere immagini nitide dobbiamo optare per l’acquisto di telecamere in Alta definizione a 720p. E’ chiaro che un video, un’immagine a 1280 x 720 pixel occupa piú spazio e quindi necessita di maggiore velocità di banda se trasmessa via internet. Anche se i video sono compressi in MP4 dovremo disporre di un collegamento 3G/4G se si tratta di mobileo ADSL se le telecamere trasmettono usando la linea telefonica fissa.

Kit di Videosorveglianza

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sul mercato ci sono dei kit che permettono di realizzare in proprio, e con facilità, un piccolo impianto. Spesso la telecamera fa parte del kit di antifurto che comprende una centralina, due o piú sensori di movimento, dei contatti magnetici da apporre alla finestra, una sirena esterna. Kit puri, solo di videosorveglianza, comprendono anche un DVR o NVR, digital video recorder o network video recorder. Sono sistemi, composti da box in cui vengono installati hard disk, che consentono di conservare video ed immagini per essere successivamente visti.

Possiamo consigliarvi il Kit della ANNKE ANNKE 720P HD composto da 4 telecamere hd a 720p, NVR, software di gestione, telecomando, mouse e cavi per un’installazione molto semplice.

Telecamere professionali

sul mercato ci sono diversi produttori che si occupano della produzione di sistemi di videosorveglianza di grande precisione. Famose sono le telecamere di Foscam, Sony, Panasonic e Axis. I modelli piú evoluti sono motorizzati, possono effettuare uno zoom ed inquadrare dei particolari sotto nostra indicazione. Lavorano in totale assenza di luce ed hanno un sensore CCD molto sensibile che riesce a restituire immagini di grande nitidezza anche a distanza e con poca luce.

I modelli DOME sono quelli a cupola, i Bullet fatti a forma di sigaro o proiettile allungato, la scelta dipende se vogliamo montarle a soffitto, a parete o a seconda del tipo di supporto usato.

Video sorveglianza e privacy

molti negozianti, ma anche privati che intendono videosorvegliare zone private in cui c’è un passaggio pubblico, pensiamo all’ entrata di un  portone, hanno l’obbligo di apporre un cartello in cui si specifica che vengono effettuate video riprese ai sensi dell’articolo 13 del Decreto legislativo numero 196 del 30/06/2003. L’obbligo vale anche per coloro che fanno attività di videosorveglianza senza registrazione (sentenza Civile della Cassazione num. 17440 del 2 settembre 2015). Pensiamo ad un negoziante che ha una telecamera collegato ad un monitor che trasmette in tempo reale le riprese su un monitor.