La Domotica fai da te

Se abbiamo la passione dell’ elettronica, non ci spaventano relè, saldatori e processori possiamo realizzare un piccolo impianto di domotica domestica fai da te. Piccole cose, ma divertenti per accendere a distanza, via remoto, le luci, comandare la chiusura delle tapparelle, l’accensione dello scaldabagno, dei termosifoni o di tutti quegli apparati elettrici connessi alla rete.

Per realizzare il nostro progetto, se non vogliamo smanettare troppo, possiamo partire da un kit modulare. Ad esempio quello di Insteon che può essere acquistato su Anazion.

insteon-starter-kit

Come funziona?
Il kit è composto da un hub centrale e due moduli, uno per la gestione dell’iluminzione da remoto e l’altro per il controllo di termostati ed è compatibile con NEST.. Si collega via ethernet al router di casa connesso ad Internet e riceve i nostri comandi da remoto tramite smartphone sia Apple Ios che Android oppure da web con pc. Sono infatti disponibili delle “app” che permettono la gestione totale di accensione e e spegnimento dei componenti legati alla centralina compatibili con Smartlinc, ad esempio lampade, luci, termostati, telecamere ecc, qui la lista dei componenti che si possono interfacciare.

Un’altra centralina tutto fare è Veralite di Micasaverde. Anche in questo caso si collega al router di casa e riceve comandi via remoto grazie alle app predisposte sia per Android che Apple. Si interfaccia ai vari componenti domotici della casa compatibili con lo standard Z-Wave. Quindi chiusura tapparelle, cancelli, controllo e programmazione dei termostati. Prezzo circa 180 euro, per info questo il link della casa madre.

Ancora una centrale già pronta per un impianto di domotica fai da te è quella di Zodianet che si chiama Zibase. Anche in questo caso connessione Internet tramite router e comando a distanza di tantissime periferiche che comunicano wireless con la centralina oppure via radio alle frequenze di 433 e 866 Mhz tra cui i prodotti EDIMAX, OREGON SCIENTIFIC, ECC.

Se invece volete controllare accensione e spegnimento da Internet dei vostri termosifoni dovete assolutamente acquistare il Netatmo oppure il Nest. Si tratta di due prodotti fantastici, cronotermostati wi-fi che si connettono alla rete e possono essere gestiti da remoto con app dedicata. Risparmiate tantissimo sulla bolletta del gas, riescono a geotaggarvi ed in caso di dimenticanza spengono i riscaldamenti per voi se vi allontanate da casa.

Discorso da aprire a parte se siete degli smanettoni e vi dilettate con saldatori, relè e chip. In questo caso il processore da prendere a riferimento per controllare una sistema domotico è Arduino. Progettato e costruito ad Ivrea da un team di appassionati, è diventato famoso in tutto il mondo. Si tratta di un progetto open source, per pochi euro possiamo comprare il Kit di Partenza la mainboard con il processore più una serie di componenti (led, sensori, cavi, porte Usb) per realizzare i nostri progetti domotici o di automazione e controllo.

nest-cronotermostato

Con questo progetto, armati di relè, si è riusciti a comandare a distanza l’accensione e lo spengimento delle luci di casa, mentre qui è ben illustrato un sistema domotico fai da te per abbassare ed alzare le tapparelle della casa dotate di motore elettrico.

Realizzare un Allarme per la casa

anche in questo caso ci viene in aiuto Arduino per la realizzazione di un antifurto casa. Date un’occhiata a questo video di Youtube. Si utilizza un sensore Pir che può essere acquistato su Amazon, la solita base Arduino e un “buzz” un cicalino di allarme.

Programmare un Impianto Domotico da Soli con pochi euro

Abbiamo già parlato della realizzazione di un impianto domotico fatto in casa, oggi vogliamo tornare sull’ argomento per coloro che amano farlo da soli utilizzando il Raspberry Pi. Di cosa si tratta? E’ un piccolo computer costruito su una scheda elettronica grossa quanto una carta di credito. Costa appena 30 euro e si può comprare a questo indirizzo. In pratica abbiamo un computer in formato mini con 256 mega di memoria o 512 (a seconda del modello scelto) che possiede uscite video, ingresso Ethernet, porta Usb, uscita audio che supporta Debian Gnu Linux e altre distro. Il sistema operativo si può installare su scheda SD che è possibile inserire nell’ apposito slot fornito sulla scheda.

Impianto domotico fai da te:
dobbiamo acquistare anche il modulo RaZberry (il costo è di circa 50 euro), collegarlo al Raspberry Pi e procedere con l’installazione del software di base. Nel nostro caso abbiamo utilizzato come ambiente operativo la distribuzione standard Raspbian “whezzy”.

Una volta acceso il sistema ed effettuato il login, prima di passare all’installazione vera e propria dell’ecosistema RaZberry, è necessario installare un server Web in modo da rendere accessibile l’interfaccia di gestione fornita dal software Z-Way. Poiché altre interfacce più evolute – come Majordomo oppure OpenRemote richiedono servizi aggiuntivi, su piattaforma Lamp . A questo punto è necessario lanciare da terminale (consigliamo di eseguire l’operazione senza avviare l’interfaccia grafica Lxde fornita con la distribuzione Linux di Rasbian) il seguente comando:

wget -q -0 – http://razberry.z-wave.me/install | sudo bash

Il sistema verifica che sia rutto pronto per eseguire RaZberry e installa i pacchetti necessari a rendere operativo il modulo di controllo dotato di ricetrasmertìtore radio. Una volta completata l’installazione del server Web e del software Z-Way è necessario riavviare il Raspberry Pi prima di poter raggiungere l’interfaccia di configurazione da browser web: digitate l’indirizzo Ip della centralina domotica, specificando la porta 8083 (http://ip_raspberry:8083), per cominciare ad aggiungere i dispositivi di controllo intelligenti. Per utilizzare al meglio il sistema RaZberry, prima è meglio caricare la piantina della vostra abitazione: dal menu Map selezionate Upload image e caricate il file con l’immagine della casa.

Fatto ciò potete ridefinire il numero, le dimensioni e i nomi delle zone in cui volete suddividere l’abitazione. Il software di elaborazione della mappa è semplice, intuitivo, ma al tempo stesso estremamente efficace; con pochi clic potete cancellare i confini di una zona di azione e ridefinirli con uno strumento simile a quello di selezione poligonale presente in Photoshop.

Attivate i vostri dispositivi Z-Wave e dal menu Network procedete alla loro inclusione all’interno della rete domotica. Consigliamo di procedere attivando un elemento alla volta e, dopo essere tornati al menu Map, di collocarlo sulla pianta di casa prelevandolo dall’elenco che via via si popolerà di tutti gli elementi connessi alla centralina.
Grazie allo strumento di gestione avanzata e alla possibilità di definire gerarchie e regole tra i dispositivi connessi alla centralina è possibile creare scenari in cui l’attivazione di un sensore pilota in cascata altri elementi dell’impianto.

Ecco un esempio utile e pratico di domotica: supponete di avere un giardino e di aver installato sull’impianto d’irrigazione un temporizzatore che si attiva ogni sera a un orario prestabilito. Senza un controllo condizionale l’impianto si accenderà anche se piove a meno di non escluderlo manualmente.

Ora immaginate di inserire a monte del temporizzatore un elemento controllato dalla centralina che può escludere il sistema di irrigazione; se questo elemento è accoppiato a un sensore di pioggia si potrebbe definire una regola per la quale in caso di attivazione del sensore di pioggia (fuori piove) la centralina escluda il sistema d’irrigazione.

Per realizzare altri impianti di automazione per la casa c’è la Guida al Raspberry Pi un libro di facilissima comprensioni in cui potete trovare tanti progetti facili da realizzare anche per chi è a digiuno di programmazione ed elettronica.