Domotica e Sistemi di Sicurezza per Protezione della casa

Uno dei settori in cui la domotica sa sicuramente esprimersi bene è quello relativo alla sicurezza della casa intesa sia come prevenzione che come protezione. Parliamo di sistemi che possono allarmarci in caso di furto e nel frattempo proteggere i nostri spazi. Gli inglesi la chiamano security quando si riferiscono ai sistemi contro i tentativi di accesso da parte di estranei, mentre parlano di safety intendendo la sicurezza come prevenzione e intervento contro eventi pericolosi per l’individuo dovuti a guasti o eventi ambientali.

Il primo settore che analizziamo è quello relativo alla sicurezza intesa come protezione contro i tentativi effrazione all’interno di aree protette. Nel campo delle abitazioni private questo si traduce con i sistemi e le tecniche di protezione di beni materiali e dell’individuo contro possibili intrusioni dello spazio privato da parte di estranei. In questa categoria rientrano quindi i sistemi antintrusione, quelli per il controllo degli accessi e quelli per il videocontrollo o la videosorveglianza.

I sistemi di antifurto presenti sul mercato sono solitamente composti da una centralina, sensori e contatti magnetici. Le nuove centrali possono connettersi ad internet ed inviare un alert al proprietario di casa anche sfruttando internet, altrimenti, tramite combinatore Gsm, inviano una telefonata ai numeri predefiniti. I sensori si occupano della rilevazione di movimento degli intrusi. Sono dotati di rilevatori PIR, passive infrared, a raggi infrarossi che “leggono” a distanza la variazione di calore termico in un ambiente.

antifurto_domotica

Generalmente sono impianti autonomi che in merito alla funzione antintrusione possiamo classificare nelle seguenti caratteristiche: protezione perimetrale
esterna tramite barriere ad infrarossi, creano un fascio invisibile che se valicato invia un segnale di allarme, protezione perimetrale interna e protezione volumetrica. La prima si occupa di riconoscere il tentativo di violare il perimetro esterno dell’abitazione (cancelli, giardino e terrazze); la seconda si occupa di individuare le effrazioni del perimetro interno all’ambiente da proteggere (persiane, tapparelle, infissi e porte d’ingresso), mentre la protezione volumetrica copre gli spazi propriamente interni all’ambiente domestico.

A tale scopo si possono utilizzare sensori di pressione interrati per le pavimentazioni, sensori laser per i varchi, sensori di movimento e sensori termici PIR o a microonde. Questi possono essere combinati con i sistemi di controllo degli accessi che trovano applicazione sugli ingressi: porte principali, porte secondarie e accessi carrabili. In questo caso si tratta di dispositivi a codice numerico oppure che richiedono l’utilizzo di una chiave elettronica.

Tra i sistemi di sicurezza figurano anche quelli relativi alla videosorveglianza e alla videoregistrazione con sistemi NVR. A differenza del passato, l’utilizzo di questi impianti in combinazione i servizi telefonici ed informativi permette di assicurare non allarme il sistema domotico può provvedere alla chiusura delle valvole di adduzione dell’acqua se si tratta di una perdita dell’impianto di distribuzione interna e provvedere all’attivazione di sistemi di protezione come pompe e idrovore.
In ambito domestico questa tipologia di sensori trova applicazione in locali ben specifici come la cucina, i bagni, i locali tecnici, gli scantinati o locali interrati e i garage.

Per quel che riguarda la video sorveglianza ci sono sistemi veramente economici. La D-Link DCS-942L è una telecamera molto economica, appena sotto 100 euro, che è dotata di sensore di movimento. Si connette ad Internet in maniera autonoma, wifi, ed invia immagini e video in tempo reale della zona ripresa, anche in notturna. Invia un alert al proprietario tramite app su smartphone quando un intruso passa davanti all’ area sottoposta al suo controllo. Può anche registrare immagini e video sulla scheda MiniSD.

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