Sistemi di Domotica cosa controllare prima di Acquistarli

All’ inizio i sistemi domotici per la casa erano costosi ed i vari dispositivi non potevano comunicare tra loro se erano di marche differenti. Con il tempo è stato definito uno standard che ha cambiato le cose e che permette ai prodotti di avere un linguaggio comune. Si chiama ULE (Ultra Low Energy) lo standard che garantisce l’interoperabilità dei vari dispositivi domotici. 

Grazie ai consumi ridotti, all’ ambito ampliato e ad una serie di caratteristiche sulla sicurezza, lo standard ULE è compatibile con quasi tutti i prodotti dei vari costruttori e possiede le caratteristiche essenziali per realizzare una casa moderna domotica.

Cos’è l’ULE

Si tratta di un standard wireless di comunicazione basato sulla frequenza DECT sicuro, quella che usano i telefoni senza fili. Come suggerisce il nome, ULE sta per Ultra Low Energy, si tratta di una tecnologia che sfrutta pienamente le risorse energetiche.Tuttavia, nonostante il basso consumo energetico, lo standard ULE consente il trasferimento dei dati in maniera veloce, anche quando si tratta di streaming video in HD e voce.

Una delle sue caratteristiche è la capacità di controllare l’abitazione utilizzando i comandi vocali o, in caso di incendio, fornire informazioni tramite altoparlante sulla localizzazione del fuoco. Naturalmente, in caso di pericolo, consente anche di scegliere l’uscita di emergenza più appropriata.

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Il grande vantaggio dei prodotti basati sullo standard ULE è che è possibile collegare prodotti anche di marche differenti, a condizione che i dispositivi abbiano superato con successo il programma di certificazione ULE Alliance. In tal caso basta spingere un pulsante per integrare i nuovi dispositivi nella rete domotica.

Società come Panasonic, VTech, Corvo, Bticino, Huawei hanno prodotti certificati. Tra questi sono inclusi sensori di movimento, rilevatori di pioggia, regolatori di illuminazione ecc.

Gli altri standard

Al momento ci sono anche altri standard che consentono l’automazione nelle case. KNX, Z-Wave, ZigBee e Bluetooth si aggiungono ad ULE. E’ importante scegliere, al momento dell’ acquisto di dispositivi di automazione della casa, che i prodotti siano compatibili con i sopracitati standard.

Come scegliere i dispositivi domotici

E’ importante anche conoscere le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi della tecnologgia utilizzata da quel dispositivo. Ad esempio, un fatto importante da conoscere è la portata di trasmissione standard (massima e minima).Ad esempio: ULE è 100-300 m; ZigBee di 70 m; Z-Wave 30-65 m e lo standard Bluetooth è di 10 m.

Collegare un sensore di rilevamento esterni in modalità bluetooth ad una centralina per l’antifurto che si trova lontano non potrà essere efficace. Dobbiamo quindi sceglierli in base alle caratteristiche di installazione.

I sensori per finestre e porte di Panasonic, che comunicano l’apertura forzata, trasmettono in wireless con tecnologia DECT sulla frequenza 1,88 GHz – 1,90 GHz e coprono anche centinaia di metri.