Giochi Educativi per Bambini con la Domotica e Robotica

I bambini sono molto curiosi e si appassionano in maniera molto forte alle scoperte. In questo senso la robotica e la domotica possono entrare nel mondo dei piú piccoli che, grazie a dei giochi educativi,scoprono robot e si avvicinano alla tecnologia dell’ automazione della casa. Non c’è un limite di età, ma a partire da 6-7 anni sono piú consapevoli e pronti per questo tipo di interesse.

Sul mercato ci sono molti prodotti, alcuni piú semplici, altri che richiedono il supporto di un adulto, oggi andremo alla scoperta di quelli che piú possono interessare ed entusiasmare i bambini, ma anche i ragazzi adolescenti.

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Partiamo col mondo della robotica. Il mio Robot è un piccolo robottino della Clementoni da assemblare. Costa pochissimo ed è molto semplice da montare, potrebbe tranquillamente riuscirci da solo un bambino con un po’ di pazienza. Alimentato da 4 pile stilo presenta sul dorso una piccola scheda con 6 pulsanti. Possiamo programmare i suoi movimenti, che ovviamente sono molto semplici. Può avanzare, ruotare a destra o sinistra e indietreggiare. In pratica decidiamo quanti passi fargli fare e lui esegue. Può trasportare dei piccoli oggetti grazie ad un braccio pinza e ad una calamita. Divertente ed utile come primo approccio.

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Se il vostro bambino si mostra appassionato alla materia potete optare per questo kit di macchine meccaniche. Si tratta di una via di mezzo tra Lego e Meccano, si possono assemblare macchine e piccole macchinine dotate di motori e telecomandi. Presenti ben 237 pezzi con la possibilità di seguire i progetti presenti nella scatola o inventarne di nuovi, ore ed ore di divertimento.

Per i “maker” piú evoluti, a proposito vi consigliamo di portarli alla mostra Maker Fair che si tiene a Roma ogni anno, bambini inventori a cui piace smanettare con i computer per realizzare progetti domotici e di robotica c’è Arduino. Per chi non lo sapesse si tratta di un progetto open source nato nei laboratori del Politecnico di Torino. E’ una scheda, un  mini computer, su cui possiamo montare dei “moduli” utili per creare qualsiasi cosa, o quasi, per l’automazione e l’elettronica. In rete ci sono centinaia di progetti già pronti per essere assemblati e farli funzionare. Possiamo acquistare il kit di partenza di Arduino con tantissimi componenti e 15 progetti da realizzare subito. C’è la scheda che si collega con il cavo Usb al pc, la basetta su cui poggiare componenti elettronici come resistenze, led, sensori e tante altre cose.

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I bambini possono sbizzarrirsi per creare in pratica di tutto. Un progetto molto interessate sulla domotica della casa lo abbiamo trovato in rete. A questo indirizzo potete scoprire come realizzare un piccolo apparecchio in grado di accendere le luci in maniera automatica quando fa buio. Se invece il bimbo si vuole dilettare con i sensori di movimento qui c’è un video che spiega in italiano come realizzare con arduino un antifurto per la casa utilizzando la scheda arduino che si collega ad un sensore a raggi infrarossi che potete acquistare su Amazon. Quando si muove qualcuno davanti al sensore la scheda di Arduino collegata al computer invia un segnale di allarme via mail o messaggio sul vostro cellulare.

Altro progetto molto interessante nell’ abito dell’ automazione della casa, della domotica, che si può realizzare da soli con Arduino è il controllo dell’ illuminaizone a distanza. A questo indirizzo potete trovare il progetto che vi spiega passo passo come fare.

Programmare un Impianto Domotico da Soli con pochi euro

Abbiamo già parlato della realizzazione di un impianto domotico fatto in casa, oggi vogliamo tornare sull’ argomento per coloro che amano farlo da soli utilizzando il Raspberry Pi. Di cosa si tratta? E’ un piccolo computer costruito su una scheda elettronica grossa quanto una carta di credito. Costa appena 30 euro e si può comprare a questo indirizzo. In pratica abbiamo un computer in formato mini con 256 mega di memoria o 512 (a seconda del modello scelto) che possiede uscite video, ingresso Ethernet, porta Usb, uscita audio che supporta Debian Gnu Linux e altre distro. Il sistema operativo si può installare su scheda SD che è possibile inserire nell’ apposito slot fornito sulla scheda.

Impianto domotico fai da te:
dobbiamo acquistare anche il modulo RaZberry (il costo è di circa 50 euro), collegarlo al Raspberry Pi e procedere con l’installazione del software di base. Nel nostro caso abbiamo utilizzato come ambiente operativo la distribuzione standard Raspbian “whezzy”.

Una volta acceso il sistema ed effettuato il login, prima di passare all’installazione vera e propria dell’ecosistema RaZberry, è necessario installare un server Web in modo da rendere accessibile l’interfaccia di gestione fornita dal software Z-Way. Poiché altre interfacce più evolute – come Majordomo oppure OpenRemote richiedono servizi aggiuntivi, su piattaforma Lamp . A questo punto è necessario lanciare da terminale (consigliamo di eseguire l’operazione senza avviare l’interfaccia grafica Lxde fornita con la distribuzione Linux di Rasbian) il seguente comando:

wget -q -0 – http://razberry.z-wave.me/install | sudo bash

Il sistema verifica che sia rutto pronto per eseguire RaZberry e installa i pacchetti necessari a rendere operativo il modulo di controllo dotato di ricetrasmertìtore radio. Una volta completata l’installazione del server Web e del software Z-Way è necessario riavviare il Raspberry Pi prima di poter raggiungere l’interfaccia di configurazione da browser web: digitate l’indirizzo Ip della centralina domotica, specificando la porta 8083 (http://ip_raspberry:8083), per cominciare ad aggiungere i dispositivi di controllo intelligenti. Per utilizzare al meglio il sistema RaZberry, prima è meglio caricare la piantina della vostra abitazione: dal menu Map selezionate Upload image e caricate il file con l’immagine della casa.

Fatto ciò potete ridefinire il numero, le dimensioni e i nomi delle zone in cui volete suddividere l’abitazione. Il software di elaborazione della mappa è semplice, intuitivo, ma al tempo stesso estremamente efficace; con pochi clic potete cancellare i confini di una zona di azione e ridefinirli con uno strumento simile a quello di selezione poligonale presente in Photoshop.

Attivate i vostri dispositivi Z-Wave e dal menu Network procedete alla loro inclusione all’interno della rete domotica. Consigliamo di procedere attivando un elemento alla volta e, dopo essere tornati al menu Map, di collocarlo sulla pianta di casa prelevandolo dall’elenco che via via si popolerà di tutti gli elementi connessi alla centralina.
Grazie allo strumento di gestione avanzata e alla possibilità di definire gerarchie e regole tra i dispositivi connessi alla centralina è possibile creare scenari in cui l’attivazione di un sensore pilota in cascata altri elementi dell’impianto.

Ecco un esempio utile e pratico di domotica: supponete di avere un giardino e di aver installato sull’impianto d’irrigazione un temporizzatore che si attiva ogni sera a un orario prestabilito. Senza un controllo condizionale l’impianto si accenderà anche se piove a meno di non escluderlo manualmente.

Ora immaginate di inserire a monte del temporizzatore un elemento controllato dalla centralina che può escludere il sistema di irrigazione; se questo elemento è accoppiato a un sensore di pioggia si potrebbe definire una regola per la quale in caso di attivazione del sensore di pioggia (fuori piove) la centralina escluda il sistema d’irrigazione.

Per realizzare altri impianti di automazione per la casa c’è la Guida al Raspberry Pi un libro di facilissima comprensioni in cui potete trovare tanti progetti facili da realizzare anche per chi è a digiuno di programmazione ed elettronica.

Prezzi di un sistema di Domotica per la Casa

Scegliere un sistema di domotica per la casa può rivelarsi un investimento lungimirante, tuttavia, non tutti sanno al tipo di spesa a cui vanno incontro nella realizzazione di un impianto del genere. Proviamo dunque a dare un’idea dei prezzi vigenti per un sistema di automazione per un appartamento facendo riferimento ad un caso applicativo concreto.

Nel farlo, è bene premettere che è possibile fornire un costo solo approssimativo per ottenere un impianto domotico, dato che le variabili in gioco, in grado di influenzare il prezzo finale sono veramente tantissime: distribuzione degli spazi all’interno di un’abitazione, scelta personale delle funzioni basilari, compenso del progettista, costi di installazione, etc.prezzidomotica

Prezzi per un sistema di domotica per la casa – Simulazione preventivo

Come già preannunciato, proviamo dunque ad analizzare i costi per la realizzazione di un impianto per un’abitazione di 100 metri quadri formata da un salone, cucina, 2 stanze da letto, 2 balconi e un bagno.

Nel produrre un preventivo, è necessario strutturarlo in due voci. La prima che fa riferimento all’impianto domotico standard, un prodotto atto a rivoluzionare le funzionalità della casa, la seconda ai singoli optional domotici, una spesa affrontabile solo una volta che l’acquirente si è reso conto delle proprie necessità.

Singoli componenti

se vogliamo risparmiare ed avvicinarci alla domotica ci sono diversi componenti che possiamo acquistare singolarmente e di facile uso. Iniziamo con WEMO, acquistabile su Amazon. Si attacca ad una presa elettrica e a sua volta può ospitare una presa di qualsiasi apparato. Si collega ad Internet tramite wifi e può essere accesa e spenta. Le applicazioni sono tantissime, possiamo tramite una semplice app spegnere e accendere qualsiasi elettrodomestico o lampada.

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C’è poi NET ATMO un favoloso cronotermostato wifi. Si sostituisce ad un normale termostato della caldaia, quelo che usate per regolare la temperatura a mano e si collega ad internet tramite router di casa. Tramite app possiamo gestire da internet i nostri riscaldamenti. Accenderli e spengerli con un semplice touch anche quando siamo distanti oppure gestire la temperatura. In 6 mesi di utilizzo, con il risparmio di gas ce lo ripaghiamo.

Impianto domotico standard – Prezzi

Per un impianto basilare, formato da 32 pulsanti, punti di comando per le tapparelle, interruttori, 12 punti di luce indipendenti, 4 prese atte al controllo degli elettrodomestici, 1 cronotermostato, un dispositivo atto all’invio di Sms per il monitoraggio dei segnali d’allarme e dell’impianto, centralino con riattivazione automatica e protezioni elettriche, il prezzo oscilla dai 4.000 ai 5.000 euro.

Alla luce di ciò è facile comprendere che i costi da sostenere per un impianto domotico standard non si discostano di molto da quelli di un impianto elettrico tradizionale.

Senza contare che un sistema di domotica per la casa può finire con il rappresentare un vero e proprio investimento, dato che da la possibilità di godere al meglio dei propri spazi abitativi.

Optional domotici – Prezzi

Una volta installato un sistema di domotica, come già detto sarà possibile integrarne le funzionalità con alcuni optional. Vediamo quelli più utili e i relativi prezzi.

1) Kit antifurto a radiofrequenza con due sensori volumetrici: circa 300 euro per un sistema economico;

2) Kit di videocitofonia con funzioni di intercomunicazione tra postazioni interne e segreteria telefonica: 1,250 euro;

3) Videocontrollo dell’abitazione grazie a microtelecamere interne da incasso: 2.200 euro (cadauna);

Ovviamente il costo finale è largamente influenzato dalle marche scelte per la realizzazione. Un po’ più caro sarà Bticino, più economico Vimar ad esempio.